Le proteste contro la costruzione di data center per intelligenza artificiale stanno aumentando, alimentate da preoccupazioni riguardo all'uso del suolo, al consumo energetico e al rumore. Un recente sondaggio di NBC News indica che il 69% degli intervistati si oppone a questi sviluppi nelle proprie comunità.
Con oltre 4.700 data center già presenti negli Stati Uniti e una spesa prevista di 1,8 trilioni di dollari entro il 2050, alcuni stati stanno adottando legislazioni per limitare nuovi progetti, inclusa una moratoria a New York. In questo contesto, i fondi di investimento immobiliare (REIT) che possiedono e affittano spazi per data center sono posizionati per beneficiare.
L'analista di Mizuho Vikram Malhotra ha osservato che, mentre i nuovi progetti potrebbero subire ritardi, i REIT dei data center esistenti potrebbero guadagnare potere di determinazione dei prezzi a causa dell'aumento della domanda di risorse informatiche.
I REIT dei data center rappresentano il 13% del mercato REIT statunitense da 1,5 trilioni di dollari, con attori principali come Digital Realty Trust, Equinix e Iron Mountain. Equinix, valutata circa 102 miliardi di dollari, ha registrato un aumento del 37% del prezzo delle azioni quest'anno, mentre Digital Realty Trust e Iron Mountain hanno anche riportato buone performance.
Gli analisti di Wells Fargo e Green Street suggeriscono che, mentre le restrizioni sui permessi potrebbero rallentare la crescita futura, aziende consolidate come Equinix e Digital Realty hanno le risorse e le relazioni per adattarsi e prosperare.
In generale, l'attuale ambiente potrebbe aumentare il valore dei data center esistenti, rendendo questi REIT un'opzione di investimento attraente nonostante le loro valutazioni più elevate rispetto ad altri REIT.