American Express sta licenziando circa 3.850 dipendenti, che costituiscono il 5% della sua forza lavoro globale, e sta affrontando un costo di ristrutturazione di 336 milioni di dollari. Il CEO Stephen Squeri ha sottolineato che questa mossa mira a rendere l'azienda 'più snella' e 'più agile' in preparazione all'integrazione dell'IA.
Il CFO Christophe Le Caillec ha evidenziato l'importanza di ottimizzare i processi prima di automatizzarli, indicando un focus sulla riduzione dei livelli organizzativi per migliorare l'efficienza. Questa decisione si allinea a una tendenza più ampia del settore, come dimostrato da Barclays che ha annunciato anche un taglio di posti di lavoro simile di 5.000 posizioni.
Nonostante questi licenziamenti, il settore finanziario sta attualmente vivendo forti profitti guidati da un aumento della spesa dei consumatori e condizioni di credito stabili. Squeri crede che questi cambiamenti permetteranno ad American Express di innovare in modo più efficace e di allocare risorse verso le priorità aziendali chiave in futuro.