Moderna e Merck hanno pubblicato i risultati di una sperimentazione di Fase 3 del loro vaccino contro il cancro basato su mRNA, intismeran autogene, che ha dimostrato una riduzione del 42% del rischio di recidiva o morte per melanoma quando combinato con il Keytruda di Merck, rispetto al solo Keytruda.
Questa sperimentazione ha coinvolto circa 1.100 pazienti che avevano subito un intervento chirurgico per rimuovere i loro tumori. Nonostante i promettenti risultati clinici, le azioni di Moderna sono scese fino al 25% dopo la fuga di dati parziali, evidenziando un disallineamento tra le aspettative cliniche e il sentiment degli investitori.
Gli analisti hanno osservato che, sebbene i risultati fossero clinicamente significativi, non hanno soddisfatto alcune aspettative degli investitori, in particolare se confrontati con i risultati precedenti della sperimentazione di Fase 2 che mostrava una riduzione del 49% del rischio di recidiva.
La sperimentazione di Fase 3 ha incluso una gamma più ampia di profili di rischio dei pazienti, il che potrebbe aver influenzato i risultati di efficacia più bassi. Gli esperti credono che il vaccino potrebbe migliorare significativamente i risultati per i pazienti affetti da melanoma, potenzialmente consentendo loro di evitare trattamenti più complessi se il cancro non ritorna.
Tuttavia, rimangono domande sui benefici a lungo termine e sul posto del vaccino nel panorama terapeutico in evoluzione. Moderna sta anche lavorando per ottenere l'approvazione regolatoria per il vaccino, che potrebbe entrare nel mercato il prossimo anno, affrontando sfide legate alla natura individualizzata della terapia e alle complessità operative coinvolte nella sua produzione.
In generale, i risultati della sperimentazione sono visti come un importante passo avanti nel trattamento del melanoma, ma la reazione del mercato sottolinea l'ottimismo cauto riguardo al potenziale commerciale di questa terapia innovativa.