Le aziende di fast food e i supermercati stanno adottando tecnologie di intelligenza artificiale che potrebbero alterare le strategie di prezzo, come evidenziato da una recente causa antitrust contro McDonald's che accusa l'azienda di utilizzare un motore di pricing alimentato da intelligenza artificiale.
Sebbene McDonald's neghi di utilizzare l'IA per la determinazione dei prezzi individuali, la tendenza verso la digitalizzazione nel settore alimentare è evidente, con aziende come Kroger che impiegano l'IA per gestire i prodotti deperibili e implementare etichette elettroniche sugli scaffali.
Gli esperti avvertono che l'aumento dei prezzi dinamici—dove i prezzi fluttuano in base alle condizioni di mercato—potrebbe portare a strategie di prezzo più individualizzate, complicando la misurazione dell'inflazione.
Gli economisti della Bank of England hanno osservato che man mano che l'IA raccoglie più dati sui consumatori, la distinzione tra prezzi dinamici e personalizzati si sfoca, portando potenzialmente a una 'discriminazione perfetta dei prezzi.' Ciò solleva preoccupazioni riguardo alla consapevolezza dei consumatori e alla capacità di confrontare i prezzi, poiché i prezzi individualizzati potrebbero offuscare se i prezzi riflettono le condizioni generali di mercato o sono influenzati da dati personali.
Alcuni stati americani stanno rispondendo implementando regolamenti per limitare le pratiche di pricing basate sui dati. In generale, mentre i prezzi dinamici e personalizzati possono offrire sconti ad alcuni consumatori, rischiano anche di compromettere la trasparenza dei prezzi e l'efficacia della scelta dei consumatori.