Secondo Julio Moreno, responsabile della ricerca di CryptoQuant, Strategy dovrebbe adottare un approccio più disciplinato agli acquisti di bitcoin piuttosto che acquistare ogni volta che il capitale è disponibile.
Il rapporto evidenzia che le azioni privilegiate dell'azienda, STRC, hanno subito un drastico calo, scendendo di oltre il 43% a giugno e raggiungendo un minimo intraday di $92,28, segnando la prima volta che è scesa sotto i $100 dal 2024. STRC è anche scesa a un minimo storico di $79,85, il 20% al di sotto del suo valore nominale.
Le riserve di liquidità di Strategy sono diminuite del 38% quest'anno, mentre le sue obbligazioni sui dividendi sono quadruplicate, portando a una riduzione della copertura dei dividendi da oltre sette anni a soli 14 mesi. Attualmente, l'azienda detiene $1,4 miliardi in riserve di liquidità ma ha bisogno di circa $2,8 miliardi per stabilizzare la sua posizione finanziaria.
Nonostante detenga circa $50 miliardi in bitcoin, che alcuni investitori vedono come un cuscinetto a lungo termine, l'azienda affronta pressioni dovute a pagamenti di dividendi più elevati e prossime scadenze di debito.
Analisti come Mark Palmer di Benchmark hanno osservato che quando STRC scambia al di sotto del suo livello previsto, l'efficienza nell'emissione di nuove azioni per acquisire più bitcoin diminuisce. Moreno ha avvertito che qualsiasi vendita forzata di bitcoin ai prezzi attuali comporterebbe perdite significative, danneggiando ulteriormente il valore per gli azionisti.
La volatilità di STRC, essendo uno strumento nuovo, è aggravata dalla volatilità intrinseca del bitcoin stesso, rendendo incerta la valutazione del mercato.
Mentre alcuni analisti suggeriscono che interrompere gli acquisti di bitcoin potrebbe essere vantaggioso, altri sostengono che mantenere un approccio equilibrato tra riserve di liquidità e acquisizioni di bitcoin sia cruciale per la qualità creditizia dell'azienda.