Shein, il rivenditore discount, ha riportato un rallentamento delle vendite negli Stati Uniti e in Europa, attribuendo questo declino alla necessità di aumentare i prezzi in risposta ai nuovi dazi.
Dal maggio 2025, l'azienda ha aumentato i prezzi per compensare i costi aggiuntivi dei dazi, risultando in un calo dei ricavi di oltre il 3% negli Stati Uniti e in una diminuzione del 14% delle vendite nel primo trimestre rispetto all'anno precedente. In Europa, dove sono state implementate nuove tariffe fisse, Shein prevede un impatto negativo simile sul volume delle vendite.
Angela Lee, professoressa alla Columbia Business School, ha sottolineato che la rimozione dei vantaggi normativi rappresenta un rischio fondamentale per il modello di business di Shein, che si è basato fortemente sui prezzi bassi. La redditività dell'azienda ha subito un colpo, con un calo del 39% riportato tra il 2024 e il 2025, e una perdita di 99 milioni di dollari nel primo trimestre del 2026.
Nonostante queste sfide, Shein sta tentando di adattare il suo modello di business espandendo il suo marketplace di terze parti e i servizi di abilitazione del marchio, che hanno mostrato una crescita promettente. Deborah Weinswig, CEO di Coresight Research, ha osservato che se Shein riuscirà a far crescere con successo questo segmento, potrebbe trovare nuove opportunità di redditività.
Tuttavia, le prospettive complessive rimangono incerte poiché il vantaggio competitivo dell'azienda nei prezzi diminuisce.