L'indice Russell 2000, che traccia le azioni a piccola capitalizzazione, ha visto i suoi guadagni da inizio anno scendere dal 20% al 14% a settembre, mentre l'S&P 500 e il Nasdaq-100 hanno mantenuto performance più forti. L'aumento dei tassi d'interesse e l'impatto negativo sui prezzi delle obbligazioni sono principalmente responsabili di questo calo.
Kevin Gordon del Schwab Center for Financial Research ha osservato che le piccole capitalizzazioni sono più sensibili ai cambiamenti dei tassi d'interesse rispetto alle grandi capitalizzazioni, come dimostrato da un'alta correlazione con il rendimento delle obbligazioni a 10 anni.
I recenti dati sul trading di opzioni indicano un sentiment ribassista verso le piccole capitalizzazioni, con più put che call scambiate nell'iShares Russell 2000 ETF (IWM). In particolare, in un giovedì recente, i trader hanno acquistato 480.000 put rispetto a 371.000 call, suggerendo un outlook cauto.
Nonostante queste sfide, Gordon ha sottolineato che i fondamentali per alcune piccole capitalizzazioni rimangono solidi, supportati da indicatori economici in miglioramento e stime di utili futuri robuste.