Meta ha lanciato Muse, un assistente per lo shopping AI che semplifica l'esperienza di acquisto online consentendo agli utenti di richiedere articoli specifici, che Muse trova poi su vari siti di vendita al dettaglio. Questa funzionalità è rapidamente diventata un importante motore di utilizzo di Muse.
Gli utenti possono interagire con Muse per specificare marchi, prezzi e disponibilità, e l'assistente presenterà opzioni all'interno dell'app o del sito web. Muse facilita anche il checkout attraverso partnership con fornitori di pagamento come Link by Stripe e Shopify Shop Pay, con piani per includere PayPal in futuro.
Il CEO di Meta, Mark Zuckerberg, ha indicato che l'azienda addebiterà una piccola commissione sulle transazioni effettuate tramite Muse. Il lancio include partnership con importanti rivenditori come Walmart, Gap e Sephora, sebbene Amazon abbia bloccato Muse dall'accesso alla sua piattaforma a causa di presunti violazioni dei suoi termini di servizio.
Gli esperti suggeriscono che la competizione per il controllo sull'esperienza di acquisto si intensificherà tra i rivenditori, poiché l'entità che possiede l'agente AI avrà una relazione significativa con i consumatori.
Tuttavia, le preoccupazioni sulla privacy dei dati e sulle pratiche di pricing dinamico rimangono prevalenti tra i consumatori, con una percentuale significativa che esprime sfiducia nelle strategie di pricing guidate dall'AI.
Nonostante queste preoccupazioni, Muse ha guadagnato popolarità, raggiungendo la vetta dell'Apple App Store per le app gratuite, indicando un forte interesse dei consumatori per soluzioni di shopping assistite dall'AI.