La Francia sta vivendo un significativo aumento del rendimento dei suoi titoli di stato a 10 anni, noti come OAT, che recentemente hanno superato il 4,5% per la prima volta dal 2008, attualmente scambiati al 4,53%. Questo rendimento è ora superiore di oltre un punto percentuale rispetto a quello dei titoli tedeschi, segnando un notevole cambiamento nel sentiment degli investitori.
Il governo francese, guidato dal Primo Ministro Sébastien Lecornu, si sta preparando a presentare una bozza di proposta di bilancio mirata a ridurre la spesa di 54 miliardi di euro (61,8 miliardi di dollari) per affrontare un carico di debito in aumento e uno dei più grandi deficit di bilancio nell'area euro.
Tuttavia, le divisioni politiche all'interno dell'Assemblea Nazionale, aggravate dalla mancanza di una maggioranza assoluta dopo le elezioni di luglio 2024, pongono sfide significative all'approvazione di questo bilancio.
Gli analisti, tra cui Mujtaba Rahman del Eurasia Group, avvertono che un bilancio difficile potrebbe portare a instabilità governativa, specialmente con le elezioni presidenziali in avvicinamento nella primavera del 2027. Il ministero delle finanze francese prevede che il debito nazionale raggiunga un record del 119,3% del PIL entro il 2026, sollevando preoccupazioni sulla sostenibilità.
Gli strateghi di ING prevedono che lo spread tra i rendimenti dei titoli francesi e tedeschi rimarrà elevato, riflettendo l'apprensione continua degli investitori.
La potenziale riluttanza della Banca Centrale Europea a intervenire complica ulteriormente la situazione, così come l'aumento della proprietà straniera dei titoli francesi, che potrebbe portare a volatilità se questi investitori decidessero di vendere.
In generale, la combinazione di sfide fiscali e incertezze politiche potrebbe avere implicazioni durature per la stabilità economica della Francia e la fiducia degli investitori.