Phil Hogan, candidato alla posizione di direttore generale della FAO, ha evidenziato l'urgenza di un supporto finanziario da parte dei paesi membri mentre gli Stati Uniti riducono i loro aiuti esteri, in particolare attraverso lo smantellamento di USAID.
Ha sottolineato che senza un finanziamento adeguato, la capacità della FAO di affrontare le malattie animali e le questioni di sicurezza alimentare sarà compromessa. Chris Barrett della Cornell University ha osservato che la riduzione dei finanziamenti porta a un minore monitoraggio della sicurezza alimentare, il che potrebbe esacerbare la fame e l'instabilità sociopolitica.
L'articolo discute anche le minacce imminenti alla sicurezza alimentare derivanti da conflitti geopolitici, come la guerra in Ucraina e le tensioni nello Stretto di Hormuz, insieme ai potenziali impatti di un potente evento meteorologico El Niño.
Hogan prevede di concentrarsi sull'efficienza dei costi e sul trasferimento del personale nelle aree più colpite dalla scarsità alimentare, riconoscendo al contempo la necessità di riforme all'interno dell'agenzia a causa di bilanci più ristretti.
Nonostante alcuni esperti esprimano meno allerta riguardo a una potenziale crisi alimentare globale, il sentimento generale è che il mondo non sia adeguatamente preparato ad affrontare le sfide imminenti nella sicurezza alimentare.