A Pechino, le concessionarie automobilistiche affrontano sfide senza precedenti, con molti showroom vuoti durante quella che è tipicamente una stagione di acquisto di punta. Il venditore Li Ke ha osservato che questo autunno è il più lento che abbia mai visto in 26 anni, con solo due o tre affari a settimana rispetto all'attività frenetica degli anni precedenti.
Il calo della fiducia dei consumatori è attribuito a un mercato del lavoro instabile e al calo dei prezzi immobiliari, aggravato dalla riduzione da parte del governo degli incentivi per gli acquisti di auto.
Secondo l'Associazione Cinese delle Auto Passeggeri, le vendite al dettaglio di auto passeggeri in Cina sono diminuite del 21,7% su base annua fino a settembre, con proiezioni che indicano un calo del 22% per l'intero anno, portando le vendite totali a 18,5 milioni di veicoli. Anche il segmento dei veicoli elettrici, un tempo area di crescita, ha registrato un calo delle vendite del 12,8%.
I consumatori sono ora più cauti, dando priorità alla praticità e al valore economico rispetto agli acquisti impulsivi. Questo cambiamento nel sentiment dei consumatori, insieme a una feroce concorrenza che porta a guerre dei prezzi, ha spinto i produttori cinesi di auto a cercare opportunità di esportazione.
Gli analisti esprimono preoccupazione che gli Stati Uniti e l'Europa possano rispondere con barriere commerciali contro le esportazioni di auto cinesi. Nonostante un aumento del 15,5% dei profitti industriali nei primi nove mesi del 2026, il settore della produzione automobilistica ha visto specificamente i profitti ridursi del 22,8%.
In risposta a queste pressioni, la concessionaria di Li si è trasferita in un'area meno costosa per ridurre i costi, riflettendo la tendenza più ampia di cautela tra i consumatori riguardo agli acquisti di grandi dimensioni.