Carnival, Royal Caribbean e Norwegian Cruise Line Holdings hanno registrato tutti utili robusti per i loro ultimi trimestri, anche se i prezzi del carburante sono aumentati a causa del conflitto in corso tra Stati Uniti e Israele, con il petrolio Brent che ha raggiunto i 116,72 dollari al barile.
Il CEO di Carnival, Josh Weinstein, ha sottolineato una strategia incentrata sulla riduzione del consumo di carburante, affermando una diminuzione del 26% nel consumo unitario di carburante dal 2019, che ha fatto risparmiare all'azienda circa 700 milioni di dollari entro il 2026.
Al contrario, Royal Caribbean e Norwegian utilizzano strategie di copertura per mitigare la volatilità dei prezzi del carburante. Royal Caribbean ha riportato una spesa per carburante di 347 milioni di dollari, pari al 6,2% del fatturato, mentre Norwegian ha speso 196 milioni di dollari, pari al 6,6% del fatturato, nei rispettivi terzi trimestri.
Entrambe le aziende hanno osservato che i costi elevati del carburante non hanno ridotto la domanda dei consumatori per le crociere, con Royal Caribbean che ha visto forti prenotazioni e un notevole aumento delle prenotazioni per il 2027.
Poiché i prezzi del carburante sono previsti rimanere elevati, l'efficacia della strategia di ciascuna azienda potrebbe influenzare significativamente le loro performance finanziarie e le valutazioni azionarie in futuro.