Durante una discussione al Summit Asiatico del Milken Institute, Balakrishnan ha riconosciuto che, mentre le nazioni asiatiche sono grandi consumatrici di petrolio che passa attraverso lo Stretto di Hormuz, la questione va oltre i semplici interessi economici.
Ha evidenziato l'importanza critica di mantenere la libertà di navigazione nelle acque internazionali, che ha descritto come un principio non negoziabile per Singapore.
Balakrishnan ha avvertito che i tentativi dell'Iran di controllare il traffico attraverso lo Stretto potrebbero conferirgli un'influenza indebita sul commercio marittimo, potenzialmente dando a Teheran un 'diritto di veto' che potrebbe essere più potente di un'arma nucleare in termini di leva.
Ha espresso scetticismo riguardo a una rapida risoluzione delle crescenti tensioni, suggerendo che i conflitti potrebbero intensificarsi nei prossimi mesi.
Balakrishnan ha anche ribadito la posizione di neutralità di Singapore tra gli Stati Uniti e la Cina, sottolineando la necessità di proteggere le rotte commerciali vitali come lo Stretto di Malacca senza partecipare a qualsiasi azione che limiterebbe la navigazione.