Il deputato John Moolenaar, presidente del Comitato selettivo sul Partito Comunista Cinese, ha inviato una lettera alla Federal Reserve chiedendo una revisione dell'accesso dell'Autorità Monetaria di Hong Kong alla Struttura di Repo per Autorità Monetarie Straniere e Internazionali (FIMA).
Questa struttura consente alle banche centrali di prendere in prestito dollari dalla Fed utilizzando le loro partecipazioni in Treasury come garanzia, con l'intento di fornire liquidità durante le crisi senza necessitare della vendita di Treasury.
La richiesta di Moolenaar arriva in mezzo agli sforzi della Cina per promuovere il renminbi come alternativa globale al dollaro, sollevando preoccupazioni sulle implicazioni del cambiamento dello status di Hong Kong sotto il controllo cinese.
Sebbene la Fed abbia ricevuto la lettera e preveda di rispondere, analisti come Shehzad Qazi del China Beige Book suggeriscono che il presidente della Fed Kevin Warsh è improbabile che agisca in un modo che potrebbe essere percepito come un'interferenza nelle relazioni tra Stati Uniti e Cina in questo momento delicato.
Il dollaro rimane la valuta di riserva globale dominante, costituendo il 56,7% delle riserve delle banche centrali, mentre il renminbi rappresenta solo il 2,1%. Moolenaar sostiene che la Fed dovrebbe considerare la perdita dell'autonomia legale e istituzionale di Hong Kong quando valuta il suo accesso alla liquidità in dollari.
Tuttavia, alcuni esperti, tra cui Eswar Prasad della Cornell University, avvertono che limitare l'accesso a FIMA potrebbe inavvertitamente ridurre la prominenza del dollaro piuttosto che migliorarla.
Le misure protettive della Fed, inclusa FIMA, sono considerate cruciali per mantenere l'attrattiva del dollaro tra gli investitori globali, soprattutto alla luce delle incertezze riguardanti gli investimenti in Cina.
Attualmente, Hong Kong non ha utilizzato significativamente la struttura FIMA dalla sua iniziale richiesta di 1,4 miliardi di dollari nel maggio 2020, e Moolenaar crede che le modeste scommesse finanziarie presentino un'opportunità per una revisione deliberata piuttosto che una risposta reattiva.