Le forze governative yemenite, supportate dall'Arabia Saudita, hanno annunciato la riconquista di Mokha, una città portuale significativa situata vicino allo Stretto di Bab el-Mandeb, cruciale per il trasporto di petrolio. Questo sviluppo segue una serie di battaglie contro gli Houthi, che hanno negato di aver perso il controllo della città.
La riconquista di Mokha è vista come una vittoria strategica per il governo sostenuto dall'Arabia Saudita, soprattutto dopo che gli Houthi avevano preso la città all'inizio di settembre, sollevando preoccupazioni riguardo al loro potenziale controllo su rotte di navigazione vitali.
In risposta al conflitto in escalation, Arabia Saudita, Turchia e Pakistan hanno concordato di attuare misure di deterrenza e schierare forze a sostegno dell'Arabia Saudita. Nel frattempo, attacchi a due aeroporti in Arabia Saudita hanno sollevato preoccupazioni per la sicurezza, sebbene i danni siano stati limitati.
Il conflitto in corso e l'incertezza nella regione hanno contribuito a fluttuazioni nei prezzi del petrolio, con il Brent che scambia a 100,12 dollari al barile e il West Texas Intermediate a 88,63 dollari.
Gli strateghi energetici notano che, mentre i flussi di petrolio dal Golfo Persico mostrano segni di ripresa, i partecipanti al mercato rimangono ansiosi riguardo a potenziali interruzioni dell'approvvigionamento, in particolare mentre le tensioni tra gli Stati Uniti e l'Iran continuano a influenzare la situazione.