Vivek Arya di Bank of America ha espresso preoccupazioni riguardo al settore dei semiconduttori, suggerendo che l'indice PHLX dei semiconduttori (SOX) potrebbe scendere fino al 10%. Questo potenziale calo estenderebbe una tendenza di due mesi di valori in diminuzione e riporterebbe l'indice a un livello di valutazione non visto dalla nascita di ChatGPT nel 2022.
Arya attribuisce questo rischio a diversi fattori, tra cui condizioni tecniche di mercato, resistenza politica e problemi di finanziamento, in particolare poiché l'indice è quasi raddoppiato di valore nell'ultimo anno grazie al boom dell'intelligenza artificiale.
Nota che le azioni dei chip sono attualmente sovrappesate del 13% rispetto all'S&P 500, indicando un mercato affollato che potrebbe affrontare difficoltà. Storicamente, il rapporto prezzo-utili (P/E) del SOX era rimasto indietro rispetto all'S&P 500 di circa il 9% prima del boom dell'IA, ma questo divario si è spostato a un premio del 15% per il SOX.
Tuttavia, recentemente, entrambi gli indici si sono eguagliati, scambiando a circa 20 volte gli utili. Arya crede che, nonostante l'attuale valutazione, il P/E futuro del SOX appaia attraente dato il previsto crescita annuale del 70% degli utili per azione.
Ha anche evidenziato potenziali opportunità di acquisto in grandi aziende di chip come Nvidia, Marvell Technology e Micron, pur mettendo in guardia sui rischi come le vendite e i ritorni di capitale imprevedibili di Nvidia. Marvell, d'altra parte, potrebbe beneficiare di una maggiore visibilità nei suoi progetti di chip per l'IA.