Con i nuovi limiti federali sul prestito studentesco, diversi stati, tra cui Connecticut, Massachusetts e Pennsylvania, stanno aumentando le loro opzioni di prestito studentesco. Tuttavia, gli esperti di consumatori avvertono che questi prestiti statali somigliano più a prestiti privati che a quelli federali, spesso con tassi di interesse più elevati e criteri di qualificazione più rigorosi.
Ad esempio, i tassi di interesse sui prestiti statali possono superare il 10%, mentre i Prestiti Diretti Non Sussidiati federali per studenti laureati hanno un tasso fisso dell'8,07%.
Il passaggio verso i prestiti statali potrebbe deviare i mutuatari dai prestatori privati come SoFi e Navient, specialmente poiché i limiti federali restringono gli studenti laureati a un prestito annuale di 20.500 dollari.
Sebbene alcuni programmi statali offrano tassi più bassi rispetto ai prestiti privati, potrebbero richiedere punteggi di credito elevati, limitando l'accesso per molti mutuatari. Inoltre, i prestiti statali mancano di protezioni federali, come i piani di rimborso basati sul reddito e le opzioni di perdono, il che complica ulteriormente il processo decisionale per gli studenti.
In generale, mentre i prestiti statali possono colmare un vuoto lasciato dai limiti federali, comportano complessità che i mutuatari devono considerare attentamente.