Le raffinerie hanno registrato un notevole aumento dei prezzi delle azioni quest'anno, con Marathon Petroleum (MPC) e Valero Energy (VLO) che hanno quasi raddoppiato i loro valori, spinti da un significativo aumento dello spread WTI 3-2-1, che ha raggiunto circa 59 dollari al barile.
Questo aumento è attribuito principalmente a tensioni geopolitiche, in particolare nello Stretto di Hormuz e al conflitto in corso tra Russia e Ucraina, che hanno limitato l'offerta di prodotti raffinati.
I dati storici indicano che il gruppo S&P 500 Oil & Gas Refining & Marketing Sub Industry è aumentato del 104% nel 2026, ma simili eventi passati hanno portato a rendimenti negativi a sei mesi in media del -10,1%.
Gli analisti avvertono che se le tensioni geopolitiche si allentano, gli spread di crack potrebbero diminuire bruscamente, influenzando negativamente i prezzi delle azioni delle raffinerie.
Gli attuali spread Nymex 3:2:1 sono significativamente elevati rispetto alle medie storiche, suggerendo che, sebbene la raffinazione rimanga un'attività redditizia, gli investitori potrebbero voler considerare di prendere profitti o coprirsi contro potenziali cali.
Il commento evidenzia anche che la percezione del mercato riguardo ai margini elevati potrebbe non essere sostenibile e un cambiamento nella domanda o una normalizzazione dell'offerta potrebbero portare a una revisione dei prezzi delle azioni.
Per coloro che investono nelle raffinerie, in particolare in Marathon Petroleum, la raccomandazione è di esplorare strategie di opzioni ribassiste per capitalizzare su potenziali correzioni di mercato.