Il Fondo Monetario Internazionale (FMI) ha emesso un avviso riguardo al potenziale aumento brusco dei rendimenti dei titoli di Stato, guidato da fattori come l'inflazione in aumento, l'alto debito pubblico e l'aumento dei prestiti da parte delle aziende di IA.
Nel suo Rapporto sulla Stabilità Finanziaria Globale, pubblicato durante le riunioni annuali FMI-Banca Mondiale a Bangkok, il FMI ha evidenziato che i rendimenti nelle economie avanzate sono aumentati ai massimi pluridecennali, influenzati dall'aumento dei costi energetici legati a tensioni geopolitiche e dalle aspettative di una politica monetaria più restrittiva.
Il rapporto ha notato che il debito pubblico globale si avvicina al suo livello più alto dalla Seconda Guerra Mondiale, previsto per superare il 100% del PIL a breve. Questa situazione rappresenta rischi per il mercato obbligazionario, rendendolo vulnerabile a shock fiscali e inflazionistici.
La concorrenza per il capitale degli investitori derivante dall'emissione di debito legato all'IA si è intensificata, con i giganti della tecnologia che raccolgono ingenti somme di denaro, aggravando ulteriormente la pressione sul mercato obbligazionario.
Sebbene la liquidità rimanga stabile nei principali mercati come gli Stati Uniti, l'Europa e il Regno Unito, il FMI ha avvertito che la leva rimanente nei fondi hedge potrebbe portare a un disordine nel mercato. Il rapporto consiglia ai gestori del debito di considerare l'allungamento delle scadenze per mitigare i rischi di rifinanziamento associati a strategie di prestito a breve termine.