La previsione aggiornata del FMI indica un tasso di crescita globale del 3,1% per il 2026, un aumento rispetto alla stima precedente del 3%. Questa crescita è sostenuta da forti investimenti legati all'IA, che hanno fornito un 'impulso alla domanda' che ha aiutato l'economia a resistere alle tensioni geopolitiche e all'aumento dei prezzi dell'energia.
Il FMI prevede anche che l'inflazione sarà al 4,1% nel 2027, leggermente superiore alle proiezioni precedenti.
Il rapporto evidenzia che mentre alcune economie, in particolare quelle meno colpite dal conflitto in Medio Oriente e più allineate alla domanda di IA, stanno performando bene—come Taiwan con una crescita prevista del 10,7%—altre come la zona euro stanno lottando con una crescita di solo l'1,1% a causa dei costi energetici elevati.
Il FMI mette in guardia che la resilienza economica attuale potrebbe essere minacciata da una potenziale rivalutazione degli investimenti legati all'IA, che potrebbe portare a una correzione significativa nei mercati azionari.
Inoltre, l'aumento dei livelli di debito pubblico e i vincoli fiscali nelle economie avanzate pongono rischi aggiuntivi, con proiezioni che indicano che il debito pubblico potrebbe raggiungere il 115% del PIL nelle economie avanzate entro il 2031. Il FMI sottolinea la necessità per i governi di gestire con attenzione il supporto fiscale per evitare di aggravare le pressioni inflazionistiche.