Nonostante le pressioni economiche in corso, la spesa dei consumatori americani rimane robusta, principalmente guidata dalle generazioni più anziane, in particolare dai baby boomer. L'economista Ed Yardeni suggerisce che questa tendenza rifletta un'economia 'a forma di G', enfatizzando le differenze generazionali piuttosto che solo le disparità di reddito.
I baby boomer, che riportano una maggiore fiducia e soddisfazione finanziaria, stanno sfruttando la loro ricchezza accumulata, inclusi investimenti ed equità della casa, per mantenere i loro livelli di spesa.
Un recente sondaggio di Principal Financial Group indica che il 53% dei baby boomer si sente in grado di gestire il proprio debito, rispetto a percentuali più basse tra le generazioni più giovani.
I dati della Federal Reserve evidenziano un netto contrasto nell'accumulo di ricchezza, mostrando un aumento del 37% del patrimonio netto mediano per le famiglie guidate da individui di 75 anni o più, mentre quelle sotto i 35 anni hanno visto un declino del 23%.
Inoltre, una ricerca del JPMorganChase Institute rivela che gli americani più anziani stanno sempre più prelevando dai conti di investimento per sostenere la loro spesa, con il 37,3% degli anziani ad alto reddito che effettua tali prelievi nel 2025.
Questa tendenza sottolinea l'importanza crescente della ricchezza generazionale nella comprensione del comportamento dei consumatori e delle dinamiche economiche negli Stati Uniti.