Rapporti recenti indicano che il mercato immobiliare sta deteriorando, con le vendite di case in attesa che raggiungono un minimo storico dal 2001, in calo del 7,3% rispetto al mese precedente e dell'11,3% su base annua.
Questo declino coincide con l'aumento dei tassi ipotecari, che hanno raggiunto una media del 7,43% a settembre, e si prevede che aumenteranno ulteriormente se la Fed alzerà i tassi d'interesse come previsto. La National Association of Realtors ha osservato che anche i nuovi cantieri sono diminuiti del 5,2%, significativamente peggio del previsto.
Economisti come Chris Rupkey e Lawrence Yun evidenziano che a meno che le politiche non cambino per migliorare l'accessibilità, il mercato immobiliare potrebbe entrare in una fase di stagnazione prolungata.
Goldman Sachs prevede un continuo declino negli investimenti residenziali e nelle vendite di case esistenti, attribuendo ciò all'effetto 'lock-in' in cui i proprietari di casa sono riluttanti a vendere a causa dei costi di prestito più elevati.
Sebbene alcuni analisti suggeriscano che i tassi ipotecari potrebbero aver raggiunto il picco, le prospettive complessive per il mercato immobiliare rimangono cupe, con aspettative di ulteriore indebolimento prima che si verifichi qualsiasi stabilizzazione.