L'industria marittima globale esprime preoccupazioni per la proposta di Trump di un pedaggio del 20% sul transito nello Stretto di Hormuz

07/14/2026, 03:35 AM announcement finance

Il pedaggio proposto per le navi in transito nello Stretto di Hormuz, una via di navigazione chiave, ha suscitato un notevole malcontento nell'industria marittima.

I dirigenti di importanti compagnie di navigazione, tra cui Hapag-Lloyd, sostengono che addebitare pedaggi per il passaggio attraverso acque internazionali sia fondamentalmente inappropriato, soprattutto considerando che lo Stretto non è un'infrastruttura a pedaggio come i canali di Suez o Panama.

Il Baltic and International Maritime Council ha riportato un netto calo del traffico navale, con solo 14 navi che hanno attraversato lo stretto di recente, rispetto alle 37 della settimana precedente. Questo calo potrebbe peggiorare se il pedaggio venisse applicato, poiché costi maggiori potrebbero dissuadere le compagnie di navigazione dall'utilizzare la rotta. Jakob P.

Larsen, responsabile della sicurezza e della protezione di BIMCO, ha osservato che, sebbene la proposta di pedaggio miri a finanziare la sicurezza, potrebbe ulteriormente disincentivare il transito a meno che la minaccia dall'Iran non venga significativamente ridotta.

Gli Stati Uniti si erano precedentemente opposti a qualsiasi pedaggio, compresi quelli proposti dall'Iran, considerati illegali secondo il diritto internazionale. Tuttavia, le recenti dichiarazioni di Trump indicano un cambiamento di politica, suggerendo che gli Stati Uniti agiranno come 'guardiani' dello stretto e cercheranno un risarcimento per garantire un passaggio sicuro.

Questo ha portato a derisioni da parte di funzionari iraniani, che affermano che l'Iran ha storicamente garantito la sicurezza dello stretto. La situazione rimane fluida e potrebbe avere significative implicazioni per il commercio marittimo globale e i mercati petroliferi.

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