JPMorgan Chase ha riportato utili di $6,14 per azione su ricavi di $58,02 miliardi, superando le aspettative degli analisti di $5,85 per azione e $50,19 miliardi di ricavi, sebbene non sia chiaro se il profitto sia direttamente comparabile alle stime di consenso.
Anche Bank of America ha superato le aspettative con utili di $1,21 per azione e ricavi di $31,7 miliardi, rispetto alle previsioni di $1,13 per azione e $30,72 miliardi, ma le sue azioni sono rimaste stabili nel trading pre-mercato.
Le azioni di Wells Fargo sono scese dell'1% nonostante abbiano registrato utili di $2 per azione su ricavi di $22,62 miliardi, che hanno battuto gli utili attesi di $1,72 per azione e ricavi di $21,84 miliardi.
Nel settore tecnologico, le azioni di Apple sono scese di circa l'1% dopo che KeyBanc ha declassato il titolo a sottopesato, citando preoccupazioni sui consumi dei consumatori in un contesto di aumento dei prezzi, con un obiettivo di prezzo di $250 che implica un ribasso del 21%.
Le azioni di IBM sono crollate del 17% dopo un rapporto preliminare sugli utili del Q2 che non ha soddisfatto le aspettative, con un profitto previsto di $2,93 per azione contro un atteso $3,01.
Infine, le azioni di Telefonaktiebolaget LM Ericsson sono scese di quasi il 10% dopo aver riportato ricavi deludenti di SEK52,70 miliardi, mancando la stima di consenso di SEK53,94 miliardi, e un margine lordo rettificato del 48,4%, al di sotto del 47,8% atteso. Questi risultati evidenziano le performance variabili tra i settori e potrebbero influenzare le strategie degli investitori in futuro.