I futures del cacao a New York hanno chiuso a 5.670 dollari per tonnellata metrica mentre i trader reagivano ai rischi di fornitura aggravati dalle condizioni climatiche, in particolare il potenziale impatto di El Niño.
L'analista di Goldman Sachs, Lina Thomas, ha osservato che l'attuale stagione di crescita rispecchia le condizioni che hanno portato alla crisi del cacao 2023-24, con piogge eccessive seguite da periodi di siccità. Questo ha sollevato preoccupazioni riguardo a scorte limitate e alla capacità del mercato di assorbire un'altra carenza di fornitura.
Tedd George di Kleos Advisory ha commentato che, sebbene un recupero sembri imminente, potrebbe essere compromesso dagli effetti di El Niño. Il mercato del cacao ha visto livelli di prezzo senza precedenti, con i prezzi che sono saliti oltre 11.000 dollari per tonnellata metrica ad aprile 2024 e hanno raggiunto un picco di 12.565 dollari a dicembre.
Sebbene Thomas non preveda una stretta di liquidità simile all'ultima crisi, riconosce che il mercato è ora più vulnerabile a raccolti scarsi rispetto al passato.
I fondi hedge hanno significativamente aumentato i loro investimenti nei futures del cacao, acquistando un record di 8,7 miliardi di dollari, il che ha ulteriormente alimentato l'aumento dei prezzi mentre le aziende di cioccolato assicurano le forniture.
Tuttavia, George avverte di potenziali interruzioni ripetute nella produzione di cacao a causa delle mutevoli condizioni climatiche, che potrebbero portare a un declino strutturale nella produzione.
I principali produttori di cioccolato stanno già avvertendo la pressione, con aziende come Lindt & Sprungli e Hershey che stanno adeguando le loro previsioni e strategie in risposta all'aumento dei costi del cacao.
La preoccupazione principale rimane se i consumatori continueranno ad accettare prezzi più elevati o modificheranno le loro abitudini di acquisto in risposta alle pressioni sui prezzi in corso.