Le azioni di SpaceX hanno chiuso a 158,96 dollari, appena l'1% al di sotto del prezzo di IPO di giugno, segnalando una ripresa dopo precedenti cali. Gli analisti, tra cui Adam Jonas di Morgan Stanley, considerano il titolo sottovalutato date le sue prospettive di crescita, nonostante un elevato multiplo di utili futuri di 133.
Jonas ha evidenziato l'importanza del prossimo Volo 15, che è il prossimo test del razzo Starship, previsto per la fine di questo mese o all'inizio di novembre. Si prevede che lo Starship sarà un fattore chiave per la redditività grazie alla sua notevole capacità di carico e al potenziale di risparmio sui costi.
Morgan Stanley ha fissato un obiettivo di prezzo di 300 dollari per SpaceX, suggerendo un potenziale rialzo dell'88%. Anche gli analisti di Wells Fargo mantengono un rating 'overweight', con un obiettivo di prezzo di 212 dollari, indicando un potenziale rialzo del 33%, e si aspettano due o tre ulteriori lanci quest'anno.
Inoltre, gli analisti di Deutsche Bank ritengono che il settore spaziale più ampio possa essere vicino a una ripresa dopo una recente correzione, che ha visto il titolo di SpaceX scendere del 12%.
Hanno notato che le prime 50 azioni spaziali globali, escluse quelle di SpaceX, avevano una capitalizzazione di mercato combinata di 270 miliardi di dollari alla fine dello scorso anno, nonostante un calo nei primi tre trimestri del 2026. Questo contesto suggerisce che sia SpaceX che l'intero settore spaziale potrebbero sperimentare guadagni significativi nel prossimo futuro.