Il mercato obbligazionario riflette una crescente ansia degli investitori riguardo all'escalation delle spese in conto capitale (capex) associate alle iniziative di intelligenza artificiale (IA).
Le principali aziende tecnologiche, tra cui Google, Amazon e Meta, stanno vivendo spread creditizi più ampi poiché gli investitori in titoli a reddito fisso richiedono rendimenti più elevati per compensare i rischi percepiti.
Questa settimana, i rendimenti sono aumentati dopo l'annuncio di Alphabet di una previsione di capex aumentata, sollevando preoccupazioni che altri giganti tecnologici possano seguire l'esempio. I costi crescenti dell'energia, una spesa significativa per le aziende che costruiscono grandi data center, stanno contribuendo a questi budget aumentati.
Il CEO di GE Vernova, Scott Strazik, ha osservato che l'attuale ambiente inflazionistico è destinato a persistere, influenzato da fattori geopolitici, con i prezzi del petrolio che recentemente hanno superato i 100 dollari al barile.
Gli analisti di Mizuho hanno evidenziato che questi aumenti di capex stanno mettendo alla prova i limiti degli investitori, poiché si prevede che gli hyperscalers spenderanno più in spese in conto capitale di quanto genereranno in flusso di cassa libero entro il prossimo anno.
Questa situazione ha scatenato intense discussioni tra investitori obbligazionari ed azionari riguardo alla salute finanziaria di questi giganti tecnologici. Il credit default swap (CDS) di Oracle ha raggiunto massimi pluriennali, indicando preoccupazioni crescenti riguardo al debito legato all'IA.
L'analista del credito di Barclays, Andrew Keches, ha sottolineato che il CDS di Oracle è visto come una protezione contro le spese in conto capitale per l'IA e la spesa più ampia per i data center.
Nonostante un recente declassamento del rating creditizio di Oracle a BBB-, i dirigenti rimangono ottimisti riguardo alla loro posizione competitiva nel settore dell'IA, rafforzata da partnership con OpenAI e altri hyperscalers.
Tuttavia, l'aumento dei rendimenti obbligazionari tecnologici potrebbe complicare gli sforzi di finanziamento futuri, come si è visto con il prossimo finanziamento di 12 miliardi di dollari per il data center in Texas di Meta, che si prevede avrà costi di prestito più elevati rispetto ai progetti precedenti, segnalando scetticismo degli investitori riguardo ai ritorni sugli investimenti.