Tony Fernandes, co-fondatore di AirAsia, ha pubblicamente respinto le preoccupazioni riguardo alla stabilità finanziaria della compagnia aerea, affermando che l'azienda è sostenibile e non necessita di assistenza governativa.
Questo avviene in seguito a rapporti che suggeriscono che il governo malese sta considerando alternative alla quota di mercato domestico di AirAsia a causa di preoccupazioni sulla sua salute finanziaria.
Fernandes ha sottolineato che AirAsia ha adattato le proprie strutture di costo e ricavo per gestire l'impatto dell'aumento vertiginoso dei prezzi del carburante, che sono aumentati del 58% su base annua, raggiungendo una media di 183 dollari al barile.
Ha chiarito che i recenti sforzi di raccolta fondi della compagnia, mirati a 1 miliardo di dollari nei mercati internazionali del debito e 700 milioni di ringgit (171,5 milioni di dollari) in strutture di credito locali, sono focalizzati sulla ristrutturazione del debito piuttosto che sulla risoluzione di carenze operative.
Fernandes ha anche evidenziato gli aspetti unici delle operazioni di AirAsia, inclusa la sua flotta di circa 100 aerei in Malesia, rendendo difficile per i concorrenti sostituire i suoi servizi. Guardando al futuro, ha menzionato piani di crescita, inclusa l'ottimizzazione dell'intelligenza artificiale per l'efficienza operativa e potenziali partnership con compagnie aeree low-cost europee.
AirAsia ha anche apportato aggiustamenti strategici riducendo la capacità e sospendendo rotte poco performanti, con l'intenzione di ripristinare la capacità man mano che la domanda di viaggi aumenta verso la fine dell'anno.