Il stratega di Bank of America Michael Hartnett ha delineato quattro fattori chiave che contribuiscono alla cauta prospettiva della banca sulle azioni.
In primo luogo, i rendimenti più elevati dei Treasury rimangono una preoccupazione, con l'inflazione che continua a superare l'obiettivo del 2% della Federal Reserve, come dimostrato da un aumento del 3,7% dell'indice dei prezzi al consumo a settembre e un incremento del 6,3% dell'indice dei prezzi alla produzione, segnando il più grande guadagno annuale dal 2022.
I trader si aspettano una probabilità superiore al 77% di un aumento dei tassi di 25 punti base da parte della Fed prima della fine dell'anno. Hartnett suggerisce che la Fed potrebbe dover agire in modo aggressivo per ripristinare la credibilità, soprattutto considerando che l'inflazione è stata sopra l'obiettivo per 66 mesi consecutivi.
In secondo luogo, i prezzi elevati del petrolio, spinti dai conflitti in Medio Oriente e in Ucraina, stanno aggiungendo incertezza economica.
In terzo luogo, c'è una crescente aspettativa che i Democratici possano ottenere il controllo del Congresso nelle prossime elezioni di metà mandato, con i trader di Kalshi che stimano una probabilità del 90% di una maggioranza democratica alla Camera e del 63% al Senato.
Infine, la performance delle azioni legate all'IA è stata deludente, con preoccupazioni per l'accumulo eccessivo di debito per l'infrastruttura dell'IA. In particolare, le azioni di CoreWeave sono scese di oltre il 22% questa settimana e l'ETF VanEck Semiconductor ha registrato un calo del 9%.
Alla luce di questi fattori, Hartnett raccomanda di aumentare l'esposizione ai beneficiari del 'picco dei rendimenti', come le azioni a piccola capitalizzazione, i REIT e le azioni di consumo discrezionale, che potrebbero performare meglio nell'attuale contesto.