La Corte Suprema rifiuta di esaminare il licenziamento della membro NLRB Gwynne Wilcox da parte del Presidente Trump

10/19/2026, 08:37 AM politics announcement

Il 19 ottobre 2026, la Corte Suprema ha rifiutato di esaminare il caso di Gwynne Wilcox, ex membro del National Labor Relations Board (NLRB), licenziata dal Presidente Trump poco dopo l'inizio del suo secondo mandato.

Questa decisione segue un'analoga sentenza riguardante il licenziamento di Rebecca Slaughter dalla Federal Trade Commission, segnando un cambiamento significativo nel panorama legale riguardante l'autorità presidenziale sulle agenzie indipendenti.

L'azione della Corte sostiene efficacemente la sentenza di un tribunale inferiore che ha ritenuto valido il licenziamento di Wilcox da parte di Trump come un esercizio legittimo del potere esecutivo, annullando un precedente di lunga data che aveva precedentemente protetto alcuni leader delle agenzie dalla rimozione a volontà da parte del presidente.

Questa sentenza fa parte di una tendenza più ampia che rafforza il controllo presidenziale sulle agenzie federali, il che potrebbe portare a un aumento dell'influenza politica in questioni regolatorie.

Wilcox, nominata dal Presidente Biden e prima donna nera nel NLRB, aveva sostenuto che il suo licenziamento violava la legge federale che proteggeva i funzionari del NLRB dal licenziamento senza giusta causa.

Tuttavia, la decisione del tribunale d'appello di annullare una sentenza inferiore a suo favore indica un cambiamento significativo nell'interpretazione giuridica dell'autorità esecutiva, che potrebbe avere implicazioni durature per l'indipendenza degli enti regolatori e per l'equilibrio dei poteri all'interno del governo federale.

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