La ricerca mostra che oltre un terzo dei dipendenti continua a lavorare da casa nonostante i mandati di ritorno in ufficio

07/01/2026, 05:37 AM business research

Secondo l'ultimo American Time Use Survey del Bureau of Labor Statistics, il 35% delle persone occupate ha lavorato da remoto almeno in parte nel 2025, in aumento rispetto al 33% del 2024. La tendenza è particolarmente pronunciata tra i lavoratori con una laurea o superiore, e le donne sono più propense a lavorare da casa rispetto agli uomini.

Questo cambiamento è influenzato dal maggiore coinvolgimento delle donne nella cura dei figli e nelle faccende domestiche, che spesso le porta a scegliere lavori meno retribuiti ma più flessibili. Sebbene i datori di lavoro stiano inasprendo le politiche di ritorno in ufficio, molti dipendenti resistono a questi cambiamenti, portando a un modello di lavoro ibrido sempre più comune.

Un sondaggio della società di staffing Randstad indica che mentre l'81% dei datori di lavoro ritiene che il lavoro remoto complichi la collaborazione, solo il 48% dei dipendenti sente che essere in ufficio migliori la loro produttività.

Il CEO di Randstad, Sander van't Noordende, ha osservato che le aspirazioni professionali tradizionali stanno evolvendo, con una maggiore enfasi sulla flessibilità, sebbene mantenere connessioni umane rimanga essenziale per le organizzazioni.

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