Il CEO di Invitation Homes Dallas Tanner discute l'impatto del divieto di acquisto di case da parte degli investitori istituzionali sui prezzi delle abitazioni

Dallas Tanner, CEO di Invitation Homes, il più grande proprietario di affitti unifamiliari negli Stati Uniti, ha espresso ottimismo riguardo all'impatto a lungo termine di una recente legge abitativa che limita gli investitori istituzionali dall'acquistare case esistenti.

Ha osservato che, sebbene la legge miri a risolvere i problemi di offerta abitativa attraverso la deregolamentazione, gli effetti immediati potrebbero essere attenuati a causa delle sfide in corso come la volatilità dei tassi ipotecari e i costi elevati di costruzione.

La legge, entrata in vigore a luglio, vieta agli investitori che possiedono oltre 350 case di acquisire ulteriori proprietà esistenti, sebbene possano ancora acquistare case di nuova costruzione destinate all'affitto. Invitation Homes si è adattata concentrandosi sulla creazione di nuova offerta, avendo costruito o acquisito oltre 6.000 nuove case negli ultimi cinque anni.

Tanner ha evidenziato la strategia dell'azienda di acquisire case da grandi costruttori e vendere proprietà in affitto più vecchie per allinearsi con le domande di mercato. Nonostante un recente rapporto sugli utili che ha superato le aspettative, Tanner ha riconosciuto che il mercato degli affitti non è robusto come durante i primi anni della pandemia, ma vede segni di ripresa in diversi mercati.

La presenza di grandi investitori nel mercato degli affitti unifamiliari rimane limitata, rappresentando meno del 3% complessivo, ma hanno un'influenza significativa in aree metropolitane specifiche come Atlanta e Jacksonville.

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