Il Federal Open Market Committee (FOMC) sta concludendo un incontro di due giorni, con i mercati dei futures che indicano un probabile aumento dei tassi di un quarto di punto. Questo segnerebbe il primo incremento dal 2023.
È importante notare che il rendimento nominale a 10 anni ha raggiunto il 5% per la prima volta dal 2007, tuttavia questo aumento non è accompagnato da un incremento dell'inflazione attesa, che rimane al 2,37%.
L'analisi suggerisce che l'attuale aumento dei rendimenti è guidato più da una competizione per il capitale piuttosto che da timori inflazionistici, come dimostrato dall'aumento del rendimento reale al 2,6%. Questo rappresenta un ostacolo significativo per le azioni, ma non ha ancora dissuaso gli investimenti azionari.
Lo spread tra il rendimento del Treasury a 2 anni e il target dei fondi Fed è attualmente di 91 punti base, indicando che il mercato sta segnalando alla Fed di aumentare i tassi.
Storicamente, un allargamento dello spread ha portato a una rotazione dalle azioni di crescita a quelle di valore, ma questa volta il rapporto valore/crescita non è cambiato significativamente, suggerendo una continua preferenza per le azioni di crescita.
Le principali partecipazioni dell'ETF Vanguard Value includono Micron, JPMorgan Chase e Berkshire Hathaway, mentre l'ETF Vanguard Growth è fortemente orientato verso Nvidia, Apple e Microsoft. L'attuale analisi tecnica indica che la crescita rimane favorita fino a quando il rapporto valore/crescita non supera un livello di resistenza di 2,72.
Fino ad allora, il trade di crescita è previsto continuare nonostante l'aumento dei tassi d'interesse, con aggiornamenti continui attesi man mano che le condizioni di mercato evolvono.