Goldman Sachs ha rivisto il suo obiettivo per l'indice Kospi da 12.000 a 9.000, citando l'aumento della volatilità del mercato e un calo nel momentum degli utili. Nonostante questa riduzione, la società mantiene una posizione sovrappesata sulle azioni coreane, suggerendo che il nuovo obiettivo indichi ancora un potenziale rialzo di oltre il 60% dai livelli attuali.
Il Kospi ha subito un calo del 40% dal suo picco, con il suo rapporto prezzo-utili attualmente intorno a quattro volte, significativamente al di sotto della sua media storica. Goldman Sachs ritiene che le azioni coreane siano sottovalutate rispetto ai loro fondamentali, in particolare nel settore dei chip di memoria, che si prevede vedrà un calo del 65% degli utili entro il 2027.
Tuttavia, vedono anche valore nelle azioni non legate alla memoria, che costituiscono circa la metà dell'indice e si stima siano sottovalutate di oltre il 30%. Il rapporto evidenzia settori come energia, industriali e quelli che beneficiano delle riforme di governance aziendale come opportunità di investimento attraenti.
Questo downgrade si allinea con una tendenza più ampia di vendita nelle azioni tecnologiche asiatiche, influenzata da preoccupazioni riguardo alla spesa per l'IA, all'aumento dei prezzi del petrolio e alle politiche restrittive delle banche centrali.
Inoltre, la Corea del Sud ha visto significativi deflussi di capitali esteri, con i fondi hedge che guidano la vendita, per un totale di 1 miliardo di dollari in transazioni recenti.