In un drammatico colpo di scena, Aleksandar Vucic, che ha detenuto il potere in Serbia per 14 anni, ha riconosciuto la sua sconfitta nelle elezioni parlamentari di fronte alla Lista degli Studenti, una coalizione guidata da un gruppo diversificato di giovani attivisti.
Si prevede che il Partito Progressista Serbo (SNS) di Vucic ottenga circa 105 seggi nel Parlamento di 250 membri, mentre la Lista degli Studenti dovrebbe vincere tra 135 e 140 seggi, riflettendo un significativo cambiamento nel sentimento degli elettori.
Le elezioni hanno visto un'alta affluenza di circa il 70%, con circa 2,2 milioni di voti espressi per la Lista degli Studenti rispetto a 1,7 milioni per il partito di Vucic. Queste elezioni sono state attentamente monitorate dall'UE, data la candidatura della Serbia per l'adesione, e sono state contrassegnate da accuse di irregolarità e controllo governativo sui media.
L'ascesa della Lista degli Studenti, che si è concentrata sulla lotta alla corruzione e sul ripristino della democrazia, risuona con una tendenza più ampia di movimenti guidati dai giovani che sfidano figure politiche consolidate in tutta Europa.
La sconfitta di Vucic potrebbe segnare una nuova era nella politica serba, influenzando potenzialmente la stabilità regionale e le relazioni con l'UE mentre il paese naviga verso una nuova governance.