Il Consultative Shipping Group (CSG), che rappresenta 18 nazioni marittime, ha emesso una dichiarazione congiunta evidenziando i rischi posti dai 'sistemi paralleli' nel trasporto marittimo, che minacciano di creare una struttura a due livelli che mina la fiducia e la sicurezza in mare.
Con oltre l'80% del commercio globale trasportato via mare, il CSG ha sottolineato che le interruzioni nelle catene di approvvigionamento marittimo—aggravate da eventi come la pandemia di Covid-19, la guerra in Ucraina e i conflitti in corso in Medio Oriente—potrebbero portare a una significativa frammentazione economica.
Il gruppo ha fatto notare che misure commerciali discriminatorie e approcci nazionali divergenti alla navigazione marittima creano incertezze, complicando la pianificazione commerciale a lungo termine e aumentando i costi operativi.
Hanno osservato un aumento delle navi che eludono le sanzioni, contribuendo a una flotta ombra che opera al di fuori degli standard di sicurezza e ambientali stabiliti. Questa frammentazione non solo aumenta i rischi ma minaccia anche la coerenza del commercio globale, come dimostrato dai colli di bottiglia attuali nello Stretto di Hormuz.
Il CSG ha chiesto una cooperazione internazionale più forte per mantenere le regole e gli standard marittimi esistenti, avvertendo che il mancato rispetto di ciò potrebbe portare a ulteriori interruzioni nelle rotte di navigazione chiave e danneggiare infine l'economia globale.