Dopo la decisione della Federal Reserve di mantenere invariato il tasso di riferimento overnight, il riconoscimento da parte del presidente Kevin Warsh che non esiste una 'bacchetta magica' per abbattere l'inflazione ha inquietato i mercati.
Di conseguenza, i rendimenti dei Treasury a lungo termine sono aumentati, con il rendimento del bond a 30 anni che ha superato il 5,2%, un livello non visto dal 2007. Questo picco nei rendimenti è coinciso con un notevole calo dei prezzi delle azioni, in particolare del Dow Jones Industrial Average, che ha registrato la sua peggiore giornata dal aprile 2025.
Ed Yardeni, presidente di Yardeni Research, ha osservato che la retorica aggressiva di Warsh senza un corrispondente aumento dei tassi ha diminuito la credibilità della Fed.
Ha sottolineato che i cosiddetti 'Bond Vigilantes' stanno reagendo spingendo i rendimenti più in alto, segnalando che se la Fed non prende sul serio l'inflazione, i detentori di obbligazioni imporranno da soli la disciplina fiscale.
Con l'inflazione che rimane elevata, in particolare a causa dell'aumento dei prezzi del petrolio in mezzo a tensioni geopolitiche in corso, i trader ora prevedono una probabilità del 60% di un aumento di un quarto di punto percentuale al prossimo incontro della Fed a settembre.