Il sondaggio sul mercato immobiliare di CNBC rivela che il 44% degli agenti immobiliari percepisce ora un mercato equilibrato tra compratori e venditori, un notevole aumento rispetto al 30% dello scorso anno.
Questo cambiamento è attribuito a un leggero aumento delle vendite di case, che sono aumentate del 3% su base annua a maggio, sostenuto da un'offerta aumentata e da prezzi più realistici da parte dei venditori. Gli agenti segnalano meno riduzioni di prezzo, con solo il 57% che indica almeno una riduzione di prezzo nelle proprie inserzioni, in calo rispetto all'89% precedente.
Sebbene i prezzi delle case rimangano leggermente elevati, con un aumento dell'1% su base annua secondo l'indice S&P CoreLogic Case-Shiller, i prezzi richiesti sono diminuiti del 2,5% su base annua, segnando il più grande calo dal 2017. Inoltre, le cancellazioni di contratti sono diminuite, suggerendo una maggiore fiducia da parte dei compratori.
Tuttavia, le preoccupazioni riguardo ai tassi ipotecari sono aumentate, con il 37% degli agenti che lo cita come una preoccupazione principale, in aumento rispetto al 26% alla fine dello scorso anno. Il tasso medio del mutuo fisso a 30 anni ha raggiunto un picco del 6,75% a maggio, ma da allora si è stabilizzato intorno al 6,6%.
Sebbene l'inventario sia aumentato a 1,1 milioni di case, gli agenti esprimono una prospettiva più cauta, con solo il 19% che prevede un miglioramento delle vendite a breve, in calo rispetto al 48% dello scorso anno.
Questo riflette un sentimento più ampio che, nonostante un mercato più equilibrato, i tassi ipotecari elevati continuano a smorzare l'ottimismo tra i professionisti del settore immobiliare.