ChangXin Memory Technologies, il più grande produttore di chip di memoria della Cina, è pronta a debuttare alla Borsa di Shanghai con una valutazione che potrebbe superare i 425 miliardi di dollari, rendendola potenzialmente più preziosa della Industrial and Commercial Bank of China.
Questa valutazione è alimentata da un contratto futures perpetuo legato a CXMT sulla piattaforma decentralizzata Hyperliquid, che consente agli investitori di speculare sul valore dell'azienda prima della sua quotazione ufficiale.
Il contratto è stato recentemente scambiato a 6,35 dollari per azione, riflettendo un significativo premio rispetto al prezzo di offerta iniziale di 8,66 yuan (1,28 dollari) per azione, il che valuterebbe l'azienda a 579 miliardi di yuan al momento della quotazione.
L'alta valutazione è in parte attribuita agli investitori offshore che cercano esposizione all'IPO, poiché l'accesso alla quotazione di Shanghai è limitato per gli investitori stranieri e richiede capitale e esperienza significativi per gli investitori al dettaglio domestici.
Gli analisti suggeriscono che il prezzo gonfiato rifletta sia una previsione di domanda sia l'accesso limitato alle azioni, con Eric Chen di Injective Labs che osserva che il mercato è più orientato alla speculazione che a una valutazione precisa.
La quotazione avviene in un periodo favorevole per l'industria dei chip di memoria, guidata dalla domanda di intelligenza artificiale e dalle carenze di offerta, e CXMT punta a raccogliere fino a 8,6 miliardi di dollari in quello che sarebbe il più grande IPO dell'Asia quest'anno.
Tuttavia, la natura speculativa del trading su piattaforme come Hyperliquid ha sollevato preoccupazioni riguardo alla vigilanza normativa e all'integrità del mercato, poiché l'Autorità Monetaria di Singapore ha segnalato la piattaforma per essere priva di licenza.
Una volta che CXMT sarà quotata, il contratto futures si adeguerà al prezzo di trading effettivo e si prevede che eventuali discrepanze si chiudano rapidamente, riflettendo la domanda sottostante e le barriere di accesso nel mercato.