Il mercato automobilistico cinese sta vivendo un notevole ribasso, con le vendite di veicoli passeggeri che sono diminuite del 20,2% nella prima metà del 2026. La China Passenger Car Association (CPCA) ha rivisto le sue previsioni di vendita per l'intero anno, ora prevedendo un calo del 14%, con un totale atteso di 20,4 milioni di unità vendute, in calo rispetto ai 23,7 milioni del 2025.
Analisti come Xiao Feng di Citic CLSA sono ancora più pessimisti, prevedendo un calo del 20% nelle vendite cumulative. Il declino è attribuito a diversi fattori, tra cui l'aumento dei costi del carburante, che sono aumentati del 15,3% su base annua a giugno, e una riduzione dei sussidi per i veicoli elettrici che in precedenza stimolavano la domanda.
Le vendite al dettaglio di veicoli a motore a combustione interna sono diminuite del 39% su base annua a giugno, impattando significativamente le cifre di vendita complessive.
Il settore automobilistico sta anche affrontando l'aumento dei costi delle materie prime, portando a un calo dei margini di profitto al 3,4% per i primi cinque mesi del 2026, con i profitti del settore in calo del 20% su base annua.
Gli analisti prevedono che solo un ristretto numero di grandi attori sopravvivrà in questo ambiente competitivo, con aziende come BYD, Geely e Leapmotor che si prevede rimarranno forti.
Nonostante le attuali sfide, c'è ottimismo per una ripresa nel 2027, guidata dall'invecchiamento delle flotte di veicoli e da un potenziale aumento delle esportazioni, che hanno visto un aumento dell'82,3% su base annua a giugno.
Gli esperti credono che, con l'aumento dei prezzi globali del carburante, la domanda per i veicoli elettrici prodotti in Cina potrebbe aumentare, fornendo una via per la ripresa nei prossimi anni.