L'Alliance for Automotive Innovation, che rappresenta la maggior parte dei produttori di automobili statunitensi, ha formalmente richiesto al Congresso di agire prima della fine della sua sessione il 3 gennaio 2023.
Il CEO John Bozzella ha evidenziato l'urgenza della situazione, notando che mentre i produttori cinesi non hanno ancora penetrato il mercato statunitense, stanno esportando aggressivamente veicoli sovvenzionati a livello globale, il che potrebbe compromettere i produttori americani.
La lettera coincide con sforzi legislativi bipartisan per affrontare la questione, inclusi potenziali divieti su aziende come Mercedes-Benz a causa di partecipazioni di investimento cinesi.
I produttori di automobili temono che aziende cinesi, come BYD e Geely, stiano guadagnando quote di mercato in Europa e America Latina, il che potrebbe ulteriormente minacciare la dinamica del mercato statunitense. Bozzella ha sottolineato che un divieto segnerebbe una forte risposta alla sicurezza nazionale alle ambizioni della Cina nella produzione automobilistica.