Frederick Neumann, capo economista di HSBC, traccia paralleli tra l'attuale ambiente finanziario e le condizioni che hanno preceduto la crisi finanziaria asiatica del 1997.
Sottolinea che i rendimenti dei Treasury statunitensi sono aumentati significativamente, passando da un minimo dello 0,5% nell'agosto 2020 a circa il 4,79% recentemente, rispecchiando gli aumenti dei rendimenti osservati prima della crisi del 1997.
Inoltre, lo yen giapponese si è deprezzato bruscamente, simile al suo declino negli anni '90, sollevando preoccupazioni riguardo a potenziali interventi di mercato. Neumann evidenzia anche l'attuale ottimismo tecnologico attorno all'IA, paragonabile al boom di internet degli anni '90.
Tuttavia, sottolinea che le differenze tra i due periodi sono più significative; a differenza degli anni '90, quando le economie asiatiche erano importatrici di capitale, ora sono esportatrici di capitale.
Questo cambiamento significa che, sebbene i costi di finanziamento più elevati negli Stati Uniti e un yen più debole potrebbero non comportare lo stesso livello di rischio di prima, la dipendenza dell'Asia dal boom dell'hardware per l'IA potrebbe creare 'vulnerabilità della domanda'.
Se i rendimenti obbligazionari statunitensi continuano a salire o se lo yen destabilizza i mercati di finanziamento, la domanda per le esportazioni asiatiche potrebbe diminuire, minacciando la crescita regionale.