Gli analisti di Morgan Stanley hanno evidenziato che i prezzi del diesel sono aumentati oltre 6 dollari al gallone per la prima volta, segnando un incremento di oltre il 60% rispetto all'anno scorso. Questo picco è attribuito alla riduzione della capacità di raffinazione globale a causa dei conflitti in corso in Iran e Ucraina.
Alla luce di questi costi in aumento, gli analisti vedono un'opportunità favorevole per il camion semi elettrico di Tesla. Tesla ha avviato la produzione del suo semi e mira a implementare la tecnologia di guida autonoma entro l'inizio del 2027.
Secondo Morgan Stanley, un Tesla semi autonomo potrebbe ridurre i costi operativi del 20% per miglio rispetto ai tradizionali camion diesel, aumentando anche significativamente il chilometraggio annuale a oltre 215.000 miglia.
Questo potrebbe portare a un aumento drammatico del profitto per camion, previsto in crescita di oltre il 400% a circa 202.000 dollari all'anno, rispetto ai quasi 37.000 dollari per i camion diesel. Inoltre, Tesla potrebbe guadagnare tra 12.000 e 18.000 dollari al mese dal suo software di guida autonoma.
Nonostante queste proiezioni promettenti, il CEO Elon Musk ha indicato che i Tesla Semis costituiranno una piccola frazione dell'intera flotta di veicoli fino alla fine di quest'anno. Morgan Stanley mantiene un rating di pari peso su Tesla, con un prezzo obiettivo di 400 dollari, suggerendo un potenziale rialzo del 10% rispetto al recente prezzo di chiusura di 363,56 dollari.