La Banca Centrale della Cina Continua gli Acquisti Record di Oro in un Contesto di Incertezze Economiche

La banca centrale della Cina è in un periodo di acquisto di oro da 23 mesi consecutivi, con settembre che segna il suo acquisto più grande in quasi tre anni, pari a circa 23 tonnellate. Questa tendenza fa parte dello sforzo di Pechino di diminuire la dipendenza dal dollaro statunitense, soprattutto dopo le tensioni geopolitiche che hanno evidenziato i rischi di detenere titoli di Stato americani.

Nei primi otto mesi del 2026, la Cina ha importato oltre 1.000 tonnellate di oro, spendendo un record di 158,8 miliardi di dollari, superando il totale delle importazioni per tutto il 2025.

Analisti come Aakash Doshi di State Street Investment Management notano che la domanda dei consumatori per l'oro è ai massimi storici, spinta dall'instabilità economica e dalla mancanza di alternative di investimento sicure.

Il prezzo dell'oro è recentemente sceso a circa 4.176 dollari per oncia, in calo di oltre l'8% a settembre, ma si prevede che rimbalzi tra 4.750 e 5.500 dollari entro l'inizio del 2027 a causa della forte domanda.

La strategia della Banca Popolare della Cina è politicamente motivata, come evidenziato da Carsten Menke del Julius Baer Group, che sottolinea il desiderio di evitare i rischi associati alle riserve detenute all'estero. Inoltre, gli investitori domestici si stanno sempre più rivolgendo all'oro mentre il mercato immobiliare fatica e i rendimenti obbligazionari rimangono bassi.

Questa significativa domanda dalla Cina sta fornendo supporto strutturale per i prezzi dell'oro, che tipicamente diminuiscono quando i tassi di interesse aumentano. Tuttavia, potenziali cambiamenti nella fiducia degli investitori o variazioni nei tassi di interesse potrebbero influenzare la domanda futura di oro.

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