La Francia sta affrontando una significativa ansia da parte degli investitori a causa dei disordini civili in corso, che hanno spinto i costi di prestito ai livelli più alti dal 2002. Questa situazione solleva interrogativi sulla capacità del governo di attuare i risparmi di bilancio pianificati e mantenere la stabilità economica.
Moody's ha mantenuto il suo rating creditizio Aa3 per la Francia, ma ha un outlook negativo, citando i rischi associati al panorama politico frammentato. Il governo mira a ridurre il deficit di bilancio al 5% del PIL entro il 2027, ma l'opposizione alle misure fiscali complica questo obiettivo.
Analisti come Alain Durré di Natixis CIB suggeriscono che il governo potrebbe ricorrere all'invocazione dell'Articolo 49.3 per far passare le misure di bilancio senza un voto finale.
Il rendimento dei titoli di stato francesi a 10 anni è aumentato, riflettendo l'inquietudine del mercato, mentre settori come il commercio al dettaglio, l'ospitalità e i trasporti sono particolarmente vulnerabili ai disordini.
Carrefour ha già ridotto le sue previsioni di profitto a causa del tumulto, e il settore del lusso, sebbene meno colpito direttamente, potrebbe subire impatti dalla riduzione del turismo.
Complessivamente, i disordini rappresentano un rischio per la crescita del PIL e potrebbero ostacolare gli obiettivi fiscali del governo, con ulteriori proteste pianificate che potrebbero esacerbare la situazione.