La sospensione di Microsoft e Adobe dal programma di Certificazione del Lavoro Permanente da parte del Dipartimento del Lavoro degli Stati Uniti fa parte di un'iniziativa più ampia dell'amministrazione Trump per limitare l'immigrazione e l'assunzione di stranieri.
Il Segretario al Lavoro Keith Sonderling ha sottolineato che questa azione è dovuta a 'numerose indagini federali attive' che coinvolgono queste aziende. Dal 2009, Microsoft e Adobe, insieme ad altre aziende come Cognizant e Infosys, hanno richiesto quasi 3 milioni di lavoratori stranieri, portando a oltre 230.000 approvazioni di visti H-1B e più di 100.000 certificazioni di lavoro permanente.
Questa sospensione potrebbe ostacolare il loro reclutamento di lavoratori stranieri qualificati, influenzando potenzialmente la loro forza lavoro e le strategie di crescita in un panorama tecnologico competitivo.
Le implicazioni di questa decisione potrebbero risuonare in tutto il settore tecnologico, mentre le aziende rivalutano le loro pratiche di assunzione alla luce di un crescente scrutinio da parte del governo.