Secondo uno studio della Federal Reserve di New York, l'imposizione di tariffe da parte del presidente Trump ha portato a un notevole aumento dei prezzi dei beni di consumo. Il rapporto indica che senza queste tariffe, i prezzi dei beni analizzati sarebbero diminuiti di quasi l'1%.
I ricercatori hanno scoperto che per ogni punto percentuale di aumento delle tariffe, i prezzi dei beni di consumo sono aumentati di circa lo 0,25% un anno dopo.
Lo studio ha anche rivelato che circa due terzi degli aumenti di prezzo erano direttamente attribuibili alle tariffe, mentre il resto derivava da effetti indiretti, come il fatto che le aziende statunitensi si affidano a materiali importati.
Gli autori del rapporto, Mary Amiti, Sebastian Heise e David Weinstein, hanno sottolineato che l'impatto delle tariffe sui prezzi al consumo è più ampio e prolungato di quanto inizialmente previsto. Nonostante l'affermazione di Trump che le aziende potessero assorbire i costi senza aumentare i prezzi, i risultati mostrano che circa il 26% degli aumenti tariffari è stato trasferito ai consumatori.
A seguito di una sentenza della Corte Suprema a febbraio che ha annullato molte delle tariffe di Trump, i rivenditori si preparano a ricevere rimborsi sostanziali. Tuttavia, la Casa Bianca prevede di mantenere le tariffe attraverso misure alternative, con le attuali imposte sui prodotti importati che mediamente si attestano intorno al 10%, un valore inferiore rispetto ai tassi precedenti.
Questa situazione in corso suggerisce che i consumatori potrebbero continuare a fronteggiare prezzi elevati fino al 2027 a causa di queste politiche.