La Riserva Strategica di Petrolio degli Stati Uniti è stata significativamente ridotta, scendendo a circa 308 milioni di barili dopo il rilascio di 352 milioni di barili negli ultimi quattro anni a causa di interruzioni dell'offerta dovute a conflitti in Medio Oriente e in Europa.
I revisori federali hanno avvertito che l'infrastruttura della SPR, che include oleodotti e caverne di stoccaggio, è invecchiata e necessita di riparazioni, con alcune parti tenute insieme da riparazioni temporanee.
Un rapporto ha indicato che oltre un quarto della capacità della SPR è attualmente non disponibile per il prelievo a causa di lavori di costruzione e guasti delle caverne, lasciando almeno 103 milioni di barili non utilizzabili. Il Dipartimento dell'Energia sta lavorando a un piano di riparazione da 1,4 miliardi di dollari, ma ha dovuto limitarne l'ambito.
Sebbene esperti come David Goldwyn credano che ci sia ancora abbastanza inventario per gestire un'altra crisi, le sfide operative evidenziate dai recenti prelievi sollevano interrogativi sulla prontezza futura della SPR.
La mancanza di un livello operativo minimo obbligatorio per la riserva complica ulteriormente la sua gestione, specialmente mentre gli Stati Uniti affrontano le sfide energetiche globali in corso.