Un deposito in tribunale accusa il Servizio Segreto di aver condotto sorveglianza illegale su James Comey su richiesta di Trump

07/29/2026, 08:36 AM politics announcement

In un recente deposito in tribunale, gli avvocati di James Comey affermano che il Servizio Segreto degli Stati Uniti ha effettuato sorveglianza elettronica senza mandato su Comey lo stesso giorno in cui il presidente Trump lo ha accusato di aver pubblicato un post minaccioso sui social media.

Il deposito afferma che un supervisore del Servizio Segreto ha ritenuto la sorveglianza 'legalmente discutibile', ma ha proceduto comunque, seguendo una richiesta di un alto funzionario del Dipartimento di Giustizia.

Questa sorveglianza avrebbe incluso il monitoraggio di Comey e di sua moglie durante il loro ritorno a Washington, D.C., dalla Carolina del Nord, anche mentre visitavano la tomba del loro figlio defunto.

Il deposito mira a far cadere l'accusa contro Comey, che lo accusa di aver minacciato il presidente sulla base del suo post su Instagram contenente il numero '8647', interpretato dal Servizio Segreto come una minaccia codificata.

Le accuse suggeriscono una stretta coordinazione tra il Servizio Segreto, il DOJ e il presidente Trump, con aggiornamenti inviati ad Air Force One riguardo alle attività di Comey. Un portavoce del DOJ ha risposto affermando che Comey avrà il suo giorno in tribunale, mentre un'accusa precedente contro di lui è stata archiviata a causa di questioni procedurali relative alla nomina del procuratore.

Questa situazione evidenzia potenziali abusi di potere e solleva interrogativi sull'integrità delle procedure legali contro Comey.

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