Attualmente, gli investitori stanno prendendo in prestito meno per investire in azioni, con la crescita del debito di margine che è scesa al 31,4% a settembre rispetto al 53,7% di maggio, secondo i recenti dati FINRA evidenziati dal stratega tecnico di Bank of America, Paul Ciana.
Questo calo nel momentum di indebitamento è preoccupante poiché storicamente ha preceduto i ribassi di mercato, in particolare nel 2000, 2007 e 2021. A settembre, il debito di margine si attestava a 1,48 trilioni di dollari, leggermente al di sotto del record di giugno di 1,5 trilioni di dollari.
Alti livelli di debito di margine possono portare a vendite forzate durante i ribassi di mercato, aggravando i cali dei prezzi. Inoltre, BofA ha notato altri segnali di allerta, come l'allargamento degli spread di credito ad alto rendimento e un cambiamento verso settori difensivi come la sanità e i beni di consumo, che ora sono considerati a 'livelli di rischio bolla'.
Ciana suggerisce che, sebbene le elezioni di medio termine potrebbero fornire un certo sollievo al mercato, le dinamiche complessive indicano un movimento verso uno stato più simile a una bolla, sollevando preoccupazioni per gli investitori individuali e il mercato più ampio.